Tipologia News: Articoli

MikroTik Training WeekEnd Tour 2018

Stiamo organizzando una serie di corsi MikroTik spalmati in tutta Italia, saranno scelte mete raggiungibili per tutte le area d’Italia: Nord, Centro, Sud ed Isole.

I corsi sarranno l’ MTCNA ( MikroTik Certified Network Associate ) e l’ MTCRE ( MikroTik Certified Routing Engineer ) erogati in modalità full immersion di una giornata a corso; per garantire la corretta didattica ed il giusto apprendimento le classi saranno al massimo di 6-8 persone in modo da rendere il corso più fluido e più privato.

Ci saranno poi anche delle date relative alle certificazioni MTCIPv6 ( MikroTik Certified IPv6 Engineer ) ed MTCINE ( MikroTik Certified Inter-Networking Engineer ) che dureranno due giorni per classi di massimo 10 persone.

Di seguito le prime location e date che aggiorneremo spesso in modo da dare il maggior preavviso possibile.

I corsi partiranno dal 2018 ed interesseranno le seguenti città:

 

Per informazioni : info@infranetconsulting.it

Corsi di formazione e certificazioni MikroTik a domicilio

Con la presenza in sede cliente di un Trainer certificato MikroTik è possibile organizzare corsi di certificazione MikroTik su tutte e sette le certificazioni ufficiali MikroTik.
Il servizio comprende la presenza in sede del trainer, il relativo corso di certificazione e l’esame on-line sui training server MikroTik che permette, dopo il superamento della prova, l’acquisizione della certificazione ufficiale.

 

Un esempio di un pacchetto di 2 giorni:
mtcnamtcre


Corso di due giorni full immersion a domicilio per conseguire le seguenti certificazioni:

 +

 

Al termine del corso ciascun partecipante potrà sostenere online, presso il Training Server MikroTik, gli esami di certificazione.
Soltanto con il superamento degli esami sarà possibile ottenere i Certificati ufficiali.

Per informazioni: info@infranetconsulting.it

MPLS ( Multi Protocol Label Switching )

L’ MPLS è una tecnologia ad alte prestazioni per l’istradamento di pacchetti Ip attraverso un infrastruttura di rete.
Basicamente, l’ MPLS associa a ciascun pacchetto un identificativo di lunghezza fissa, detto Label, tramite i quali gli apparati ri rete riescono ad effettuare un istradamento dei flussi di traffico altamente prestante.
La tecnologia MPLS è considerata come un protocollo di livello 2 e mezzo, in quanto sfrutta tecnologie del livello Data Link ( layer 2 ) e permette ai routers di instradare un pacchetto senza andare ad interrogare le proprie tabelle di routing, saltando quindi il livello Ip ( layer 3 ).
Semplificando concettualmente questa tecnologia, possiamo dire l’istradamento del flusso dati è più veloce del livello 3, in quanto vengono ignorati i processi di routing per far giungere un pacchetto a destinazione.
Per quanto riguarda l’implementazione del Multi Protocol Label Switching, è necessario avere la propria infrastruttura routata, ovvero avere un protocollo di routing dinamico sulla propria rete, per poi implementare l’ MPLS nei routers.
Nello scenario classico di un Isp / Wisp come protocollo di routing dinamico interno, si utilizza
l’ OSPF ( Open Shortest Path First ) per poi implementarci sopra l’ MPLS che garantisce un incremento prestazionale di un buon 30%.
Un ulteriore passo avanti per quanto riguarda l’ottimizzazione tecnica di una infrastruttura consiste nell’aggiungere dei tunnel VPLS dove far passare l’autenticazione degli utenti, ma di questo parleremo in seguito.

Per ulteriori informazioni riguardo l’ implementazione sulla propria rete del protocollo di routing dinamico OSPF corredato dalla tecnologia MPLS:

 info@infranetconsulting.it

 

Internet Exchange Point

Cos’è un Internet Exchange Point?
Wikipedia ci da una ottima definizione:
Un Internet Exchange Point (IXP), o punto di interscambio, detto anche NAP (Network Access Point) è un’infrastruttura fisica che permette a diversi Internet Service Provider di scambiare traffico Internet fra loro, interconnettendo i propri Autonomous System attraverso accordi di peering.
Questo permette agli ISP di risparmiare una parte della banda che comprano dai loro upstream provider, e di guadagnare in efficienza e in affidabilità.

Lo scopo principale di un IXP è di permettere alle reti degli ISP di interconnettersi fra di loro direttamente, attraverso il punto di interscambio, piuttosto che far passare il traffico attraverso uno o più provider esterni. I vantaggi sono i seguenti:

  • Velocità: la connessione diretta fra due Autonomous System, senza passaggi intermedi, minimizza il tempo di latenza dei pacchetti nell’attraversarli.
  • Efficienza: la diversificazione delle connessioni che un operatore Internet ha verso il resto degli ISP gli permette di evitare un single point of failure, ovvero un oscuramento da Internet qualora l’unico collegamento (quello con l’upstream provider) venisse meno, aumentando così la ridondanza dell’infrastruttura di rete.
  • Costo: il costo globale di afferenza ad un IXP (inclusi i costi di setup del collegamento) è generalmente molto minore rispetto al costo del transito Internet. Gli accordi di peering tra i partecipanti ad un punto di interscambio sono nella maggior parte dei casi effettuati a titolo gratuito.

Ip -> Cloud RouterOS 6.14

Nuova funzione con il firmware 6.14, IP -> CLOUD
che permette di raggiungere il device Mikrotik anche se ha un ip pubblico dinamico.
di seguito il wiki che spiega il funzionamento in dettaglio:

Backup e Export Configurazione Mikrotik automaticamente su Google Drive

Ciao a tutti!
Di seguito come eseguire automaticamente il backup e l’export della configurazione di un apparato Mikrotik e caricarlo su Google Drive:
Script:
#### Modificate questi valori in base alle vostre esigenze ####

#La vostra mail nella quale volete riceve i backup
:local toemail “xxxxx@esempio.it”

#La mail dalla quale riceve i backup
:local fromemail “xxxxx@backup.it”

#Il mail server in formato IP
:local emailserver “5.144.164.174”

############## Non modificare nulla qui sotto ##############

:local sysname [/system identity get name]
:local textfilename
:local backupfilename
:local time [/system clock get time]
:local date [/system clock get date]
:local newdate “”;
:for i from=0 to=([:len $date]-1) do={ :local tmp [:pick $date $i];
:if ($tmp !=”/”) do={ :set newdate “$newdate$tmp” }
:if ($tmp =”/”) do={}
}
#check for spaces in system identity to replace with underscores
:if ([:find $sysname ” “] !=0) do={
:local name $sysname;
:local newname “”;
:for i from=0 to=([:len $name]-1) do={ :local tmp [:pick $name $i];
:if ($tmp !=” “) do={ :set newname “$newname$tmp” }
:if ($tmp =” “) do={ :set newname “$newname_” }
}
:set sysname $newname;
}
:set textfilename ($”newdate” . “-” . $”sysname” . “.rsc”)
:set backupfilename ($”newdate” . “-” . $”sysname” . “.backup”)
:execute [/export file=$”textfilename”]
:execute [/system backup save name=$”backupfilename”]
#Allow time for export to complete
:delay 2s

#email copies
:log info “Emailing backups”
/tool e-mail send to=xxxxx@esempio.it from=xxxxx@backup.it

server=5.144.164.174 port=587 subject=”[Config Backup] $sysname $time” file=$”textfilename”
#Send as different subjects to force GMail to treat as new message thread.
:local time [/system clock get time]
/tool e-mail send to=xxxxx@esempio.it from=xxxxx@backup.it
server=5.144.164.174 port=587 subject=”[Config Backup] $sysname $time” file=$”backupfilename”

#Allow time to send
:delay 10s

#delete copies
/file remove $textfilename
/file remove $backupfilename

Impostare anche l’account email da Tools -> Email.

Operazioni su Gmail:

 
Entriamo nel nostro account Gmail e creiamo una etichetta chiamata “RBackup” e un altra chiamata “RBackup Saved” per i files che andrà a creare lo script.
Creiamo un filtro in Gmail per tutte le mail provenienti da  xxxxx@backup.it destinate a xxxxx@esempio.it dove l’oggetto contiene “[Config Backup]” e spostatela nella nuova “RBackup” cartella/etichetta.

Operazioni su GoogleDrive:

Poi entriamo nel nostro Google Drive e creiamo una cartelle nella root directory chiamata “Router Backups”.
Copiamo poi la tabella seguente nella nostra cartella tramite il seguente link: spreadsheet provided

Autorizzate e fate partire l’app dal menù che vi comparirà una volta copiato il file Google.

Scheduler:

L’ultimo passo è assicurarsi ci sia uno scheduler per avere lo script che esegue le sue operazioni ogni notte, settimana, mese o quando volete eseguire i vostri backup:

/system scheduler
add interval=1d name=daily-backup on-event="/system script run backup-and-email" policy=ftp,reboot,read,write,policy,test,winbox,password,sniff,sensitive,api start-date=jan/01/2014 start-time=04:00:00


Il risultato finale:
Buon divertimento!!!

Firmare Mikrotik 6.11 released: novità: Controlled Access Points system

Finalmente è uscito il tanto atteso nuovo firmware Mikrotik!!

6.11

che introduce la funzionalità di 

CONTROLLER ACCESS POINT: CAPs Manager

per info iniziali:

http://wiki.mikrotik.com/wiki/Manual:CAPs_Manager

Vediamo se oggi avrò il tempo di giocarci e testarlo un po’..
Appena ho news vi aggiornerò!